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Per alimentare la speranza

· Attività umanitarie e pastorali del patriarcato di Gerusalemme dei Latini ·

«Solo attraverso una forte fede il nostro popolo avrà la speranza per continuare ad abitare questa Terra santa e sentirla come casa». Per questo «dobbiamo aumentare il sostegno umanitario e pastorale alle nostre comunità, migliorare le infrastrutture delle nostre istituzioni e rafforzare le capacità umane in modo che le nostre istituzioni continuino a essere centri di eccellenza con servizi di qualità forniti nello spirito dei valori cristiani di cui siamo orgogliosi». Parole di Sami El-Yousef, amministratore generale del patriarcato di Gerusalemme dei Latini. In carica dal giugno 2017, primo laico a ricoprire tale ruolo, El-Yousef fa il punto sulla delicata opera di gestione in un messaggio natalizio diffuso dal sito in rete del patriarcato. Spiegando così che «la ristrutturazione finanziaria e amministrativa è in via di completamento portando a operazioni sempre più efficienti impostate secondo alti standard professionali». Insomma, assicura, «sono state gettate le basi per la futura stabilità, crescita e sostenibilità».

Nel messaggio l’amministratore generale passa in rassegna alcuni dei principali risultati conseguiti nel 2018 negli ambiti di intervento dell’istruzione, delle attività umanitarie e pastorali. Risultati lusinghieri si sono registrati nel campo educativo grazie al lavoro dei 1.580 insegnanti e del personale scolastico verso gli oltre 19.000 studenti in Giordania, Palestina e Israele frequentanti 41 scuole e 33 scuole materne del patriarcato. Si tratta, scrive El-Yousef, «di istituti che non possono essere paragonati a nessun’altra rete di scuole cristiane in quanto sono scuole parrocchiali che danno vita alle nostre 55 parrocchie che operano nelle aree economicamente più svantaggiate e si rivolgono ai poveri, ai deboli e agli emarginati».
Nel corso dell’anno sono stati implementati anche decine di progetti, tra cui lo sviluppo delle infrastrutture, il sostegno ai programmi e alle attività extrascolastiche e ai progetti ambientali. Nel 2018 sono sorti anche tre nuovi asili nido, a Jaffa-Nazareth, a Gaza e ad Hashimi.

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20 settembre 2019

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