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Proteste in Algeria

· Contro la quinta candidatura di Bouteflika ·

Cortei di manifestanti  nelle strade di Algeri (Ap)

Studenti in piazza anche oggi contro la candidatura al quinto mandato presidenziale di Abdelaziz Bouteflika. I media locali riferiscono di cortei in corso nelle città di Annaba, Constantine, Bejaia e Guelma, dopo quelli che si sono registrati nella notte. Da ieri sera praticamente senza sosta migliaia di manifestanti protestano contro l’annuncio della candidatura di Bouteflika anche se lo stesso presidente ha fatto sapere che dopo il prossimo voto — fissato al 18 aprile — nel giro di un anno indirà nuove elezioni. Sui social, gli attivisti pubblicano numerosi video che mostrano i manifestanti nelle strade che scandiscono slogan contro il presidente in carica.

La domenica ad Algeri è stata blindata: strade chiuse e presidiate dalla polizia che cercava di impedire ai manifestanti, soprattutto studenti, di marciare fino alla sede del Consiglio costituzionale, dove andavano presentate le candidature. A differenza di venerdì — quando il bilancio dei cortei è stato di almeno un morto, 187 feriti e un numero imprecisato di arresti — non si sono registrati incidenti. Abdelaziz Bouteflika, 82 anni compiuti sabato, è al potere dal 1999. Nel 2013 un ictus lo ha colpito lasciandolo in sedia a rotelle e in gran parte paralizzato. All’inizio della scorsa settimana è volato in Svizzera per accertamenti medici e non è ancora tornato.

Ieri i responsabili del suo team elettorale hanno presentato la documentazione necessaria per la sua candidatura, nonostante che Abdelwahab Derbal, presidente dell’Hiise (l’ente che controllerà il voto) avesse chiarito che le candidature alle elezioni devono essere depositate dai candidati stessi, e non da loro delegati. Gli uomini di Bouteflika hanno anche reso noto la «lettera agli algerini» nella quale il presidente promette, in caso di vittoria, di «organizzare elezioni anticipate» nelle quali non si presenterà, e una riforma della Costituzione da approvare con un referendum.

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