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​Algeria, il monito delle forze armate

· Messaggi di apertura di Bouteflika ma il capo di stato maggiore evoca la guerra civile ·

Manifestanti ad Algeri (Reuters)

Clima ancora molto teso in Algeria dopo che alle manifestazioni di piazza svoltesi nel pomeriggio di ieri, da parte delle forze armate è arrivato un monito piuttosto esplicito: «Un popolo che ha sconfitto il terrorismo sa come preservare la stabilità e la sicurezza della propria nazione», ha detto il capo di stato maggiore Ahmed Gaid Salah, evocando quanto accaduto negli anni Novanta, con la guerra civile che insanguinò il paese con circa 200.000 vittime. Anche ieri, come accennato, gli studenti, e non solo, hanno manifestato contro la quinta candidatura dell’ottantaduenne presidente Abdelaziz Bouteflika alle elezioni del 18 aprile. E dalla Commissione europea è arrivato un appello al rispetto della libertà di espressione e di raduno: «Quando si parla di manifestazioni — ha detto il portavoce della Commissione europea — i diritti della libertà di espressione e di raduno sono iscritti nella Costituzione algerina». L’Ue, dunque, si aspetta che «tali diritti siano esercitati in modo pacifico e garantiti nel rispetto dello stato di diritto». Intanto, lo staff del presidente, dopo le quasi due settimane di proteste nel paese, ha rilanciato la pagina Facebook ufficiale di Abdelaziz Bouteflika con un hashtag inedito che parla di «cambiamento imminente». Un «messaggio alla nazione» rivolto ai «cari connazionali» in forma di video ripropone gli impegni del presidente-candidato «in risposta alle sollecitazioni dei cittadini, della classe politica e della società civile».

Il video, che dura poco più di due minuti, ripete i contenuti della lettera con cui Bouteflika si è impegnato a organizzare, «subito dopo le elezioni presidenziali» del 18 aprile, una «conferenza nazionale inclusiva e indipendente per discutere, elaborare e adottare riforme politiche, istituzionali, economiche e sociali».

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26 gennaio 2020

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