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Aleppo
liberata dall’Is

· L’annuncio di Mosca ·

«Il governatorato di Aleppo è stato completamente liberato dai terroristi». L’annuncio è arrivato ieri dal capo del dipartimento generale operativo dello stato maggiore russo, Serghiei Rudskoi. Secondo il generale, nell’ultimo mese le truppe governative siriane, col sostegno dell’aviazione russa, hanno inflitto gravi perdite ai jihadisti del cosiddetto stato islamico (Is) nel centro della Siria. «Sono stati liberati completamente dai miliziani un totale di 50 centri abitati e un’area di oltre 2700 chilometri quadrati» ha dichiarato Rudskoi.

I palazzi dilaniati dalle bombe  ad Aleppo

L’annuncio della completa liberazione dell’area di Aleppo è un passo molto importante verso una pacificazione della Siria. Per anni Aleppo è stata l’epicentro del conflitto, con migliaia di morti e centinaia di migliaia di sfollati. Nelle ultime settimane il Cremlino ha deciso di intensificare l’azione nell’area cercando di sostenere al massimo le truppe di Damasco. Gli aerei russi in Siria hanno lanciato 316 missioni negli ultimi cinque giorni, ieri Ieri nei dintorni di Deir Ezzor.

Intanto si aggrava l’emergenza umanitaria in tutta la Siria, nonostante che gli aiuti internazionali inizino ad arrivare in diverse località. Circa 603.000 siriani, fuggiti dalle proprie case a causa della guerra, vi hanno potuto fare ritorno dall’inizio del 2017, ma altri 808.000 sono stati costretti a scappare da nuovi combattimenti, alcuni anche per la seconda o per la terza volta. È quanto emerge da un rapporto dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) dell’Onu, diffuso nei giorni scorsi e rilanciato dalle principali agenzie di stampa. In una nazione che all’inizio della guerra, nel 2011, contava 22 milioni di abitanti, oltre sei milioni rimangono sfollati all’interno dei confini e quasi cinque milioni sono rifugiati all’estero, per la maggior parte in Turchia, Libano e Giordania e, in misura minore, in Iraq ed Egitto.

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18 marzo 2019

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