Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Aleppo est
senza ospedali

· Distrutta un’altra struttura nei combattimenti tra forze siriane e ribelli ·

Aleppo est è ormai priva di ospedali funzionanti dopo che l’Omar Bin Abdul Aziz Hospital è stato distrutto ieri sera da colpi di artiglieria. Lo ha denunciato oggi l’Unione delle organizzazioni mediche siriane (Uossm). Al momento non vi sono dati sulle vittime. Quattro ospedali, fra cui un centro pediatrico, erano già stati chiusi ieri a causa di bombardamenti aerei e di artiglieria. 

L’interno di una delle ultime strutture sanitarie di Aleppo prima dei bombardamenti (Afp)

A questo punto l’area orientale della città, sotto l’assedio delle forze governative fin da luglio, è del tutto priva di assistenza ospedaliera. Sono circa 250 mila le persone ancora rimaste in questa porzione di città assediata. L’Organizzazione mondiale della sanità ha registrato 126 attacchi contro strutture sanitarie nel corso dei combattimenti in Siria nel 2016. Intanto, s’intensifica di ora in ora l’assalto su vasta scala lanciato quattro giorni fa dalle forze siriane contro i quartieri orientali. Al punto che le squadre di emergenza e i volontari della difesa civile sono impossibilitati a operare. «Mai sentito nulla del genere» ha detto un esponente delle squadre di emergenza, Najib Fakhoury. «Cadono proietti dappertutto». Fonti dell’opposizione hanno riferito che da martedì scorso nelle aree prese di mira dai combattimenti hanno già perso la vita almeno 115 civili, compresi quindici bambini e undici donne. Oltre la metà delle vittime — dicono rapporti internazionali citati dalle agenzie — sono state uccise da cannoni e mortai; il resto dai missili lanciati da caccia ed elicotteri e dai micidiali barili bomba. I feriti sono centinaia e le strutture di assistenza medica quasi completamente distrutte. Ma in Siria non si combatte solo ad Aleppo. C’è anche un secondo fronte, Raqqa, l’ultima roccaforte del cosiddetto stato islamico (Is) nel paese.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

25 maggio 2019

NOTIZIE CORRELATE