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Allo stremo

· ​Oltre centomila bambini costretti a bere acqua contaminata a causa delle bombe ·

Più di 100.000 bambini ad Aleppo est sono costretti a bere acqua contaminata a causa dei danni alle condotte idriche e alle falde sotterranee provocati dagli intensi raid aerei. 

Devastazioni ad Aleppo (Afp)

L’allarme è stato lanciato ieri dall’agenzia dell’Onu per l’infanzia (Unicef) ed è giunto poco prima di un altro drammatico appello diffuso dall’Organizzazione mondiale per la sanità (Oms), per cui bisogna creare immediatamente dei corridoi umanitari per evacuare le persone da Aleppo est. Secondo fonti dell’opposizione, oltre 600.000 siriani rischiano «un genocidio ad Aleppo». L’Onu afferma che nei quartieri assediati e sotto attacco rimangono ancora intrappolati 275.000 civili. I bombardamenti degli ultimi giorni, che hanno provocato la morte di più di duecento persone secondo bilanci approssimativi, hanno colpito anche ospedali, ambulatori e personale medico. I feriti ad Aleppo — afferma l’Oms — non possono quindi essere soccorsi e tratti in salvo. Secondo l’Osservatorio nazionale per i diritti umani (voce dell’opposizione in esilio a Londra), almeno undici persone sono state uccise nelle ultime ore ad Aleppo est, ma il bilancio è destinato a salire a causa dell’alto numero di feriti gravi. Ieri gli Stati Uniti hanno annunciato nuovi aiuti umanitari per la popolazione di Aleppo e non solo, per un totale di 364 milioni di dollari. Una parte di questi soldi andranno anche alle organizzazioni che assistono sul campo i civili siriani fuggiti in un altro paese. Il nuovo impegno, annunciato dall’assistente segretario di Stato Anne Richards, porta a 5,9 miliardi di dollari il totale degli aiuti umanitari statunitensi per la popolazione siriana in oltre cinque anni di guerra. Questo mentre le forze governative affermano di aver conquistato il quartiere di Farafira, nella città vecchia, e una fonte militare a Damasco ha annunciato, parlando con l’Associated Press, la volontà del governo di Assad di proseguire con l’offensiva «fino a quando tutti i terroristi non saranno cancellati da Aleppo est».

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20 novembre 2018

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