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Al voto sulla tregua in Siria

· Il consiglio di sicurezza dell’Onu chiamato a esprimersi su una nuova bozza di risoluzione ·

In fuga  dalle bombe nel Ghouta orientale (Reuters)

È slittata a oggi la decisione del consiglio di sicurezza dell’Onu sulla tregua in Siria. Alle 12, ora di New York, si vota al palazzo di Vetro sul nuovo testo di risoluzione per un cessate il fuoco di almeno 30 giorni nell’area del Ghouta orientale. Ieri, dopo una serie di consultazioni a porte chiuse, è emersa la possibilità di un assenso di Mosca, che, bocciando la prima versione della risoluzione, ha chiesto — nelle parole del ministro degli esteri, Serghei Lavrov — «cambiamenti accettabili». Intanto, è salito a 500 il numero di civili uccisi, tra cui 121 minori, negli ultimi sei giorni di offensiva aerea delle forze siriane sul sobborgo a est di Damasco. Solo nella giornata di ieri si sono registrati 32 morti, tra cui sei bambini.

La risoluzione dovrebbe consentire l’accesso di aiuti umanitari e l’evacuazione dei feriti nelle aree sotto bombardamento e dovrebbe stabilire un cessate il fuoco con l’eccezione degli attacchi contro estremisti del sedicente stato islamico (Is) e tutti gli affiliati di Al Qaeda, tra cui il Fronte Al Nusra. Inoltre, nel nuovo testo si dovrebbe anche allargare la deroga alla tregua agli attacchi contro tutti i «gruppi, individui ed entità affiliati con terroristi», come ha chiesto Mosca.

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