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Al suono dello shofar

· Il 24 settembre al tramonto comincia la festa ebraica di Rosh Ha-Shanah ·

«Parla ai figliuoli d’Israele, dì loro: “Il settimo mese, il primo giorno del mese avrete un riposo solenne, una commemorazione fatta a suon di tromba, una santa convocazione”» (Levitico, 23, 24). Rosh Ha-Shanah è un’importante festività ebraica, della durata di due giorni, celebrata nel mese di Tisheri, il primo mese del calendario ebraico. Quest’anno, il 24 settembre sera segnerà l’inizio dell’anno 5775.

In ebraico Rosh Ha-Shanah — che letteralmente significa “capo dell’anno” o “primo dell’anno” — è comunemente conosciuto come il capodanno ebraico. Questa terminologia è però ingannevole perché non c’è grande similarità tra la festa ebraica e il capodanno che inaugura il nuovo anno civile, anche se, entrambi, sono considerati come un giorno per pianificare una vita migliore. Il capodanno ebraico è quindi un’occasione di preghiera e di introspezione, per riparare gli errori commessi.

di Zion Evrony, Ambasciatore di Israele presso la Santa Sede

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18 febbraio 2020

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