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Al Shabaab colpisce ancora a Mogadiscio

· Risposta terroristica alle sconfitte militari ·

Le milizie radicali islamiche somale di Al Shabaab, in difficoltà sul piano militare, moltiplicano gli attacchi terroristici. Almeno quindici morti ha provocato ieri un attentatore suicida alla guida di un camion-bomba fatto esplodere contro l’albergo Jazeera Palace, nel centro di Mogadiscio, che ospita alcune rappresentanze diplomatiche. 

L’albergo di Mogadiscio teatro dell’ultimo attentato di Al Shabaab (Reuters)

Tra le vittime, in massima parte guardie di sicurezza dell’albergo, figura anche un diplomatico cinese. Dopo l’esplosione, nella zona sono riecheggiati colpi di mitra. L’albergo, già attaccato altre volte da Al Shabaab, che ha rivendicato anche questo attentato, ha riportato danni ingenti e si è reso necessario lo sgombero degli uffici delle agenzie dell’Onu che vi avevano sede. Sempre a Mogadiscio, miliziani di Al Shabaab avevano ucciso sabato un deputato somalo e due sue guardie del corpo. 

In precedenza, come detto, il gruppo islamista aveva subito una nuova sconfitta militare. Truppe somale e contingenti dell’Amisom, la missione dell’Unione africana, avevano infatti costretto le sue milizie al ritiro da una delle loro residue roccaforti, la città di Dinsor, nella regione di Bay, dove la scorsa settimana avevano già occupato Bardera.
Il presidente statunitense, Barack Obama, impegnato in una missione nel Corno d’Africa, ha sottolineato che l’offensiva dell’esercito somalo e dell’Amisom ha indebolito Al Shabaab, ma ha aggiunto che il gruppo resta un problema per la regione. Tra l’altro, un’immediata nota di condanna per l’attentato a Mogadiscio è stata diffusa dal dipartimento di Stato di Washington. 

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