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Al servizio
della famiglia

· ​L’attività del centro internazionale a Nazareth ·

Dolore per le vittime dei recenti attentati in Indonesia — dove «proprio una famiglia di padre, madre e quattro figli si è fatta saltare in tre diverse chiese ove i fedeli erano radunati per la celebrazione domenicale» — è stato espresso dal cardinale Leonardo Sandri. L’occasione è stata la presentazione delle attività e dei progetti della fondazione vaticana che sostiene il centro internazionale Famiglia di Nazareth.

Aura Seganfredo «Sacra famiglia»

Il prefetto della Congregazione per le Chiese orientali che si è recato martedì pomeriggio, 15 maggio, nella sede della fondazione a palazzo San Calisto, ha sottolineato che quando un progetto «di violenza e terrore giunge a servirsi della culla della vita e cellula fondamentale della società», significa aver raggiunto «un livello di perversione disumano». È invece «un segno di speranza», ha spiegato il porporato, il fatto che nella fondazione abbiano un ruolo attivo «appartenenti non soltanto alla religione cristiana, ma anche alla tradizione ebraica e musulmana».

Il cardinale ha poi elogiato la «preziosa opera delle famiglie che abitano» in Terra santa, richiamando il ruolo degli attori internazionali, rappresentati in questo caso proprio dagli ambasciatori, nell’impegnarsi affinché «la famiglia delle nazioni, l’Organizzazione delle Nazioni unite», sia il luogo dove «ascoltarsi e decidere in modo condiviso, cessando tutte quelle azioni che fanno esplodere nuovi conflitti» o esacerbano «quelli che si trascinano da anni». 

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28 maggio 2018

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