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Al pozzo dell’incontro

· Congresso nazionale francese della Comunità di vita cristiana ·

Il pozzo è quello di Giacobbe, a Sicar, dove si fermò a riposare Gesù, affaticato per il viaggio verso la Galilea, e dove giunse la donna samaritana ad attingere acqua, ma rappresenta tutti i luoghi d’incontro del mondo. 

Venez au puits de la rencontre: è l’invito raccolto da tremila membri, fra i quali duecentocinquanta ragazzi, della Comunità di vita cristiana (Cvx) che dal 31 luglio al 2 agosto partecipano a Cergy-Pontoise, a nord-ovest di Parigi, al congresso nazionale francese del movimento cattolico di spiritualità ignaziana presente, nel mondo, in più di sessanta Paesi. «Signore, dammi quest’acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua» (Giovanni, 4, 15), disse la samaritana a Gesù. «Osate — esorta il vescovo di Pontoise, Stanislas Lalanne, rivolgendosi ai partecipanti — mettervi al servizio dei vostri fratelli e della città attingendo alla fonte di acqua viva, la Parola di Dio. Osate andare dalle vostre radici alle frontiere più lontane». Nella Bibbia il pozzo è un luogo privilegiato per incontri inattesi, improbabili, ma sempre ricchi, trasformanti. Nella Genesi è a un pozzo che il servo di Abramo conosce Rebecca che andrà in sposa a Isacco, e dove Giacobbe incontra per la prima volta la pastorella Rachele (poi sua moglie); nell’Esodo è a un pozzo che Mosè difende da alcuni pastori le sette figlie del sacerdote di Madian, giunte lì ad abbeverare il gregge del padre. «Per noi», scrivono gli organizzatori, «il pozzo è dunque un luogo in cui vivere un incontro tra i partecipanti al congresso, i protagonisti della vita locale o i membri di un’altra associazione. Ci farà scoprire una realtà differente e ci interpellerà, smuoverà le nostre sicurezze e metterà in discussione i nostri pregiudizi, attraverso il dialogo, lo scambio ed esperienze condivise».

di Giovanni Zavatta

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22 ottobre 2019

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