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Al passo
con i tempi

· La Farmacia vaticana fra tradizione e innovazione ·

Dalle duemila alle duemilacinquecento persone accedono ogni giorno alla Farmacia vaticana. Un afflusso che non si ferma neanche in questo periodo estivo, come conferma Thomas Binish Mulackal, dal settembre dello scorso anno direttore della struttura. In cerca di rimedi per le patologie più comuni — dall’artrite all’artrosi, dalla gastrite all’insonnia — in tanti si rivolgono alla farmacia per avere la possibilità di acquistare medicinali e prodotti in commercio in altri paesi anche extraeuropei, ma non nei dispensari italiani. In questa intervista all’Osservatore Romano il religioso dell’ordine dei Fatebenefratelli illustra l’attività di questi ultimi mesi e annuncia anche la realizzazione di alcuni progetti, tra i quali l’ampliamento e la ristrutturazione del magazzino, che renderanno la struttura più funzionale e al passo con i tempi.

Qual è attualmente il bacino di utenza della vostra struttura?

I locali nei pressi dell’ingresso di Sant’Anna  dove la farmacia fu ospitata dal 1917 al 1939

La media giornaliera di presenze va dai duemila ai duemilacinquecento clienti al giorno. Di questi, il cinquanta per cento sono residenti, dipendenti del Vaticano o loro familiari. La metà restante proviene invece dall’esterno.

Quanti prodotti hanno a disposizione?

I prodotti disponibili sono circa 42.000, che riceviamo da fornitori soprattutto in Italia, Svizzera, Francia, Germania, ma anche da paesi più lontani come gli Stati Uniti d’America.

Che cosa offre il laboratorio galenico della farmacia?

Il laboratorio attualmente è di piccole dimensioni, ma fra qualche mese sarà ingrandito e attrezzato con tecnologie moderne. In particolare, si occupa della preparazione dei prodotti specifici richiesti dai medici con ricetta

E veniamo al reparto profumeria: ci sono progetti al riguardo?

La profumeria fa parte integrante della farmacia. Da qualche anno stiamo portando avanti il progetto di ingrandimento. In questi giorni stiamo terminando la prima parte del lavoro di ristrutturazione del magazzino, poi dal 18 settembre avvieremo la seconda parte. Successivamente, all’inizio del prossimo anno ci sarà la ristrutturazione della sezione che riguarda la vendita dei prodotti di igiene, che speriamo di concludere per Pasqua. 

di Nicola Gori

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12 dicembre 2019

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