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Al neorealismo nuova vita

· Un ponte tra Italia e Cuba ·

Scuola nazionale di cinema, Festival dell’Havana, Centro culturale Félix Varela del Seminario San Carlo: tre istituzioni che, non solo trattengono evidenti legami con il cinema italiano, ma che vivono una stagione di grande interesse per quanto altri Paesi stanno facendo a sostegno della produzione culturale. Un viaggio che si è rivelato occasione preziosa non solo per lezioni sul neorealismo italiano, ma anche come laboratorio per individuare strade di progettualità comuni.

Vittorio De Sica

Fondata a San Antonio de los Baños grazie all’impulso di Gabriel García Márquez e di altri appassionati di cinema che si ispirarono al modello del Centro sperimentale di cinematografia di Roma, che avevano frequentato negli anni giovanili, la Escuela Internacional de Cine y Television (Eictv) è la più prestigiosa scuola di formazione dell’America latina.
Si trova in un grande parco in cui il verde attrezzato convive con le strutture edificate, con le sale cinematografiche e i complessi per la didattica. Otto dipartimenti che garantiscono altrettante specializzazioni: dalla regia alla produzione, dalla scrittura filmica al documentario.
Il clima tropicale non ha fiaccato la resistenza dei ragazzi e delle ragazze, curiosi di conoscere le strategie produttive del cinema in Italia, le modalità del sostegno statale diretto e indiretto all’industria cinematografica e, in particolare, lo specifico produttivo ed editoriale del Centro televisivo vaticano.
Gli studenti vengono da molti Paesi, in misura maggiore dall’America latina. Il modello è il campus di stampo anglosassone: mini appartamenti accanto a quelli dei professori, sale cinema con programmazione per tutta la notte, una caffetteria e, soprattutto, una biblioteca e una videoteca intitolata al critico André Bazin dove si possono trovare libri e dvd che molti registi e intellettuali italiani hanno regalato durante i loro viaggi. 

di Dario Edoardo Viganò

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22 agosto 2018

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