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Al via le esercitazioni congiunte

· Tra Stati Uniti e Corea del Sud ·

La Corea del Sud e gli Stati uniti hanno avviato oggi le esercitazioni militari annuali, che sono viste di consueto come una provocazione bellica dalla Corea del Nord. Decine di migliaia di soldati sudcoreani e statunitensi prendono parte all’operazione chiamata “Ulchi Freedom Guardian”, ampiamente simulata al computer e che durerà in tutto due settimane.

Una fase delle esercitazioni congiunte  tra Corea del Sud e Stati Uniti

Saranno circa 17.500 i soldati statunitensi e sudcoreani che parteciperanno a queste esercitazioni, che si tengono ogni anno dal 1976. Il numero dei partecipanti è minore rispetto allo scorso anno, ma il segretario alla difesa statunitense, James Mattis, ha escluso che il ridimensionamento sia un modo per alleggerire le tensioni con Pyongyang. L’esercitazione, che ritualmente è accolta da dichiarazioni bellicose di Pyongyang, avviene in un momento di particolare tensione tra Stati uniti e Corea del Nord, con il presidente Donald Trump che ha promesso azioni molto dure contro le minacce del regime nordcoreano. Quest’ultimo ha invece minacciato il lancio di missili contro la base statunitense nel Pacifico di Guam.

Il presidente sudcoreano Moon Jae-in ha descritto le esercitazioni come «puramente difensive» e ha avvertito Pyongyang di «non usarle come una scusa per lanciare provocazioni che peggiorino la situazione». Moon ha sottolineato la disponibilità al dialogo da parte di Seoul, a patto che vengano rispettate alcune condizioni di base da parte di Pyongyang.

Da parte sua, Pyongyang esclude il dialogo, anche se i toni nelle ultime settimane sono calati. Il regime comunista ha testato lo scorso mese due missili intercontinentali, i quali fanno ritenere agli esperti che ci siano stati progressi nella tecnologia. Le intelligence del Giappone e degli Stati uniti ritengono probabile che il regime di Kim Jong-un abbia anche sviluppato la tecnologia per miniaturizzare testate nucleari con cui armare i missili.

Alla vigilia delle esercitazioni, la Corea del Nord ha dichiarato che gli Stati uniti stanno «buttando benzina sul fuoco». Di recente è stata la Cina a cercare una mediazione possibile, chiedendo a entrambe le parti di abbassare i toni.

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20 novembre 2018

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