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Al lavoro
per il bene di tutti

· L’episcopato statunitense al presidente Trump ·

Con un invito alla responsabilità e al lavoro in vista del bene comune, in particolare delle fasce più povere della popolazione, l’episcopato statunitense ha accolto l’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca. In un comunicato a firma del presidente della Conferenza episcopale, l’arcivescovo di Louisville, Joseph Edward Kurtz, si ricordano esplicitamente le parole pronunciate da Papa Francesco in occasione della visita compiuta lo scorso anno al Congresso degli Stati Uniti: «Qualsiasi attività politica deve servire e promuovere il bene della persona umana ed essere basata sul rispetto per la dignità di ciascuno».

In questa prospettiva, l’episcopato cattolico, congratulandosi con il nuovo presidente, sostiene che è arrivato il momento di superare le divisioni, che hanno marcato il paese nel corso della campagna elettorale, e iniziare a governare per il bene comune di tutti i cittadini. «Milioni di americani che lottano per trovare opportunità economiche per le loro famiglie — ha sottolineato monsignor Kurtz — hanno votato per essere ascoltati. La nostra risposta dovrebbe essere semplice: ascoltare. La responsabilità di contribuire a rafforzare le famiglie appartiene a ognuno di noi». Infatti, la conferenza episcopale auspica di poter collaborare con il presidente eletto. In primo luogo, nel «proteggere la vita umana dal suo inizio più vulnerabile alla sua fine naturale». Ma non solo. Occorre anche, rilevano i presuli, «sostenere le politiche che offrono opportunità a tutte le persone, di tutte le fedi, in tutti i ceti sociali». In questo senso, aggiungono, «noi siamo fermi nella nostra convinzione che i nostri fratelli e sorelle migranti e rifugiati possono essere accolti con umanità, senza sacrificare la nostra sicurezza».

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13 dicembre 2019

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