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Al fianco dell’Africa

· ​Impegno europeo sull’immigrazione ·

Migrante africana nel porto siciliano di Augusta (Reuters)

Al fianco dell’Africa per guardare alle ragioni profonde dell’immigrazione e prevenire nuove tragedie. Questo il punto nodale del vertice tenutosi ieri a Bruxelles fra i ministri degli Esteri del Governo libico di Al Sarraj, del Ciad e del Niger con l’Alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza comune, Federica Mogherini. Un incontro inevitabilmente segnato dall’ultima grave strage di migranti avvenuta nel deserto del Niger, al confine con l’Algeria, nella quale sono morte 34 persone, tra cui donne e bambini. «È una questione estremamente importante per tutte le parti» ha spiegato Mogherini. «Da parte dell’Unione europea, vediamo chiaramente la necessità di controllare il flusso di migranti che passa dalla frontiera sud della Libia ed entrano nel Paese. È una priorità anche per i libici, certamente, perché è molto difficile da gestire». Ma c’è anche il problema di chi attraversa la frontiera verso sud «ed è anche questo che vogliamo affrontare» ha spiegato Mogherini. L’obiettivo «è cercare il modo di facilitare una gestione condivisa o almeno coordinata delle frontiere in entrambi i sensi: per noi, la rotta di Agadez (nel deserto del Niger, ndr) è fondamentale per i flussi migratori e tengo a dire che questa è innanzitutto una questione umanitaria». La strage che è avvenuta a nord del Niger «mostra che non si tratta solo di salvare le vite nel mare Mediterraneo, cosa che facciamo ogni giorno, ma anche fare la stessa cosa nel deserto, prima che arrivino sulle coste del Mediterraneo».

Proprio per realizzare un tale obiettivo, la Germania ha annunciato ieri lo stanziamento di nuovi aiuti finanziari per combattere l’immigrazione irregolare in Niger e le minacce che provengono dai Paesi confinanti. Incontrando a Berlino il presidente del Niger, Mahamadou Issoufou, il cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha sottolineato «l’importanza in questo momento dell’aiuto umanitario», auspicando che provenga non solo dalla Germania ma anche dagli altri Paesi della comunità internazionale. «L’ammontare degli aiuti richiesti dalle associazioni umanitarie per il Niger non è stato ancora coperto», ha aggiunto Merkel. Dal canto suo, Issoufou ha invitato a cercare di risolvere il problema dell’immigrazione non tanto in Libia, ma più a monte, guardando alle cause profonde che scatenano il fenomeno. Ha poi ribadito la disponibilità del Niger a realizzare centri di accoglienza sulla base di accordi con i Paesi europei che prevedano anche un maggior impegno nella lotta al terrorismo, in particolare a quello di Boko Haram. 

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24 aprile 2019

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