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Al bando le mutilazioni genitali femminili

· Risoluzione dell’Assemblea generale dell’Onu ·

Le Nazioni Unite mettono al bando le mutilazioni genitali femminili (Mgf).    L’Assemblea generale dell’Onu ha approvato ieri per consenso una risoluzione che esorta gli Stati membri ad abolire questa pratica. Secondo stime diffuse nel 2010 dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), a tali mutilazioni sono state sottoposte tra i 100 e i  140 milioni di giovani donne oggi viventi nel mondo. Secondo i dati dell’Oms,  circa 92 milioni vivrebbero in Africa. L’approvazione senza discussione né emendamenti del testo,  presentato dai Paesi africani e  co-patrocinato dall’Italia, testimonia l’ampio accordo politico alla base del dispositivo, il primo dedicato specificamente al tema.

Nel testo approvato dall’Assemblea generale, peraltro privo di valore vincolante, si definiscono le mutilazioni genitali una violazione dei diritti umani e si esortano tutti gli Stati a contrastare questa pratica anche attraverso leggi che la proibiscano. La risoluzione  chiede inoltre a ciascuno Stato  membro dell’Onu di promuovere programmi ad hoc nel settore sociale ed educativo per favorire  l’abbandono delle Mgf.

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27 maggio 2019

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