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Al Assad apre all’opposizione

· Impegno di Russia e Giordania per estendere la tregua ·

Il presidente siriano Bashar Al Assad si è detto pronto a colloqui diretti con i rappresentanti di tutti i gruppi di opposizione, compresi quelli armati.

Il presidente siriano Bashar Al Assad (Ansa)

Lo ha detto Dmitri Sablin, deputato russo e coordinatore del gruppo della Duma per i contatti con il parlamento siriano, dopo un incontro con lo stesso Al Assad. Lo riporta la Tass. «Ha detto che la Siria è pronta a colloqui diretti con i rappresentanti dell’opposizione, inclusa quella armata», ha dichiarato Sablin. Che ha poi aggiunto: «Al Assad sostiene i colloqui di pace ad Astana». «Gli eventi — avrebbe detto Al Assad stando al racconto di Sablin — si stanno rapidamente indirizzando nella direzione desiderata sia da noi che da voi e questo sta avvenendo grazie al vostro sostegno». E, intanto, i capi delle diplomazie di Russia e Giordania, Serghiei Lavrov e Ayman Al Safadi, hanno discusso della situazione in Siria «nel contesto degli sforzi per la messa in atto e l’estensione del cessate il fuoco e la ripresa dei negoziati interni»: lo fa sapere il ministero degli esteri russo riferendo di una conversazione telefonica tra i due ministri. Lunedì scorso, al secondo incontro di Astana tra le potenze regionali e internazionali coinvolte nel conflitto siriano, era presente anche una delegazione giordana oltre a quelle di Russia, Turchia e Iran. Sul fronte militare le forze turche impegnate nell’operazione Scudo dell’Eufrate nel nord della Siria hanno lanciato un’offensiva contro Al Bab, città della provincia di Aleppo controllata dal cosiddetto stato islamico (Is). Il governo di Damasco ha oggi smentito la fondatezza del rapporto di Amnesty International circa violazioni dei diritti umani nella prigione di Saydnaya, vicino la capitale siriana.

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20 novembre 2018

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