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In ascolto dei poveri e degli esclusi

· Conclusa la visita del cardinale Filoni in Uganda ·

Un appello ad ascoltare il grido «dell’umanità sofferente, dei poveri, dei malati, degli esclusi, dei migranti, dei profughi, delle vittime dei conflitti armati e di tutti quelli la cui dignità è in pericolo» è stato lanciato dal cardinale Fernando Filoni a conclusione della sua visita pastorale in Uganda.

Presiedendo la messa nel santuario dei martiri ugandesi a Namugongo la mattina del 29 ottobre, il prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli ha solennemente chiuso le celebrazioni per il cinquantennale dell’arcidiocesi di Kampala — che hanno avuto come motto «Ricorda, gioisci e rinnova» — lasciando ai cristiani del Paese africano la consegna del «comandamento dell’amore» proposto dal vangelo domenicale.

«Non basta semplicemente non maltrattare i bisognosi — ha commentato all’omelia — ma occorre essere attenti al pianto dei poveri e andare in loro aiuto». In particolare il porporato ha raccomandato di non dimenticare i tanti connazionali giunti nella capitale da tutto il Paese in cerca di lavoro e di una vita migliore, che non hanno raggiunto quest’obiettivo rimanendo ai margini della società. Al contempo ha chiesto di soccorrere le centinaia di migliaia di rifugiati provenienti dal Sud Sudan che nella provincia ugandese di Gulu cercano riparo dalle violenze. «Non dobbiamo abbandonare queste persone — ha esortato — a qualsiasi religione esse appartengano». Del resto, ha chiarito il celebrante, l’amore di Cristo non può esaurirsi «nei rapporti tra gli individui», ma deve svilupparsi «anche nella comunità, diventando carità sociale e politica che cerca il massimo bene per tutti». 

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21 settembre 2019

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