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Aiuti per l’Africa

· Richiesti dalla Fao per modernizzare il settore agricolo ed evitare la fuga di tanti giovani ·

Migranti giunti nel sud della Spagna (Reuters)

«Le migrazioni, sia verso le aree urbane che verso l’estero, rischiano di sottrarre al continente africano i giovani di cui ha invece bisogno per modernizzare i suoi settori agricoli, che sono fondamentali per raggiungere la crescita e la prosperità». È quanto ha affermato ieri, alla seconda Conferenza Italia-Africa tenutasi al ministero degli esteri italiano, il Direttore generale della Fao, José Graziano da Silva. ha poi sottolineato che «è necessario dunque che i paesi africani guardino anche all’agro-industrializzazione delle zone urbane come strumento per creare nuove opportunità di lavoro per i giovani, aiutandoli a rimanere nei piccoli villaggi delle zone rurali». L’ultimo rapporto della Fao dedicato all’Africa ha mostrato come le migrazioni dalle zone rurali verso quelle urbane siano cinque volte superiori a quelle verso l’estero. Quarantasei paesi africani, in maggioranza rappresentati a livello ministeriale, e 13 Organizzazioni internazionali tra cui l’Unione Africana, per un totale di 350 delegati: sono questi i numeri della conferenza il cui obiettivo è stato quello di individuare soluzioni condivise per le principali sfide in materia di pace, libertà, democrazia e sicurezza e concordare percorsi di crescita comuni, attraverso anche la partecipazione di personalità dal mondo dell’economia e delle aziende, dell’accademia e delle organizzazioni non governative italiane. Si è parlato molto di prospettive di collaborazione economica e di investimento nel continente. C’è stato poi l’aspetto della cooperazione nel campo formativo e accademico e un focus sull’interscambio culturale che potrà avvalersi anche del progetto di promozione integrata “Italia, Culture, Africa” che nel 2019 coinvolgerà la rete estera della Farnesina in una serie di eventi tra musica, cinema, teatro e letteratura.

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17 luglio 2019

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