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Aiuti per Haiti

· L’Onu chiede una massiccia mobilitazione internazionale ·

Una massiccia risposta internazionale è necessaria per far fronte alle distruzione provocata dall’uragano Matthew ad Haiti. A lanciare un nuovo appello è stato ieri il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, sottolineando che quasi un milione e mezzo di persone hanno bisogno di «assistenza urgente», più di trecento scuole sono state danneggiate, e questo mentre raccolte e riserve alimentari sono state distrutte.

Devastazioni provocate dal passaggio dell’uragano a Les Cayes ad Haiti (Afp)

Le Nazioni Unite hanno lanciato un appello urgente per 120 milioni di dollari, per coprire il fabbisogno di Haiti per il prossimo trimestre. «Alcune città e villaggi sono stati quasi spazzati via dalle mappe» ha denunciato Ban Ki-moon. «Numeri e necessità stanno crescendo, dal momento che più aree coinvolte sono state raggiunte». Le autorità di Haiti hanno reso noto che il bilancio delle vittime dell’uragano è aumentato a 872 morti, mentre centinaia di migliaia di persone sono sfollate. A chiedere una massiccia mobilitazione sono anche le organizzazioni sul campo. «È essenziale garantire cibo, riparo e acqua potabile alla popolazione haitiana colpita dall’uragano, prima che il numero delle vittime, già oltre le 800, cresca ulteriormente» si legge in un comunicato dell’Oxfam (federazione di organizzazioni attive in circa 90 paesi). Per impedire che si verifichi un nuovo disastro umanitario «è quindi prioritario che la comunità internazionale intervenga al più presto in aiuto delle persone che hanno perso interi raccolti e adesso sono esposte all’altissimo rischio che esplodano nuovi picchi di colera». Proprio per prevenire la diffusione di epidemie in queste ore, Oxfam sta inviando ad Haiti tre tonnellate di materiale per la purificazione dell’acqua. «La nostra paura più grande è che la perdita dei raccolti e la diffusione del colera e di altre malattie possa causare nei prossimi giorni e settimane più morti di quanti ne abbia causati il passaggio dell’uragano» ha dichiarato Oxfam Italia.

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19 marzo 2019

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