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Aiuti dell’Onu
ai profughi burundesi

· ​Settantamila rifugiati in Rwanda e Tanzania ·

Le Nazioni Unite hanno stanziato quindici milioni di dollari per primi aiuti urgenti a settantamila profughi burundesi rifugiati in Rwanda e in Tanzania per sottrarsi alle violenze crescenti nel loro Paese. 

Nel darne notizia Stephen O’Brien, il nuovo responsabile dell’Ocha (l’ufficio dell’Onu per il coordinamento delle operazioni umanitarie), ha sottolineato in particolare che molti bambini burundesi sono arrivati malnutriti e malati.

Quella dei profughi, come sempre accade sempre nelle situazioni di conflitto, è una spia di come il Burundi sia ormai ben oltre lo stadio del contrasto politico. Sul Paese aleggia lo spettro di una violenza incontrollata — che potrebbe riproporre tragiche implicazioni etniche tra hutu e tutsi — dopo la decisione del presidente, Pierre Nkurunziza, di candidarsi a un terzo mandato, secondo l’opposizione in dispregio sia della Costituzione sia dell’accordo del 2000 che pose fine al quindicennio di guerra civile appunto tra hutu e tutsi.  

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19 febbraio 2020

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