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​Aiuti dell’Fbi a Bruxelles

· ​Nelle indagini sulle stragi all’aeroporto e nella metropolitana ·

Gli Stati Uniti hanno inviato personale del Federal Bureau of Investigation (Fbi) per aiutare la polizia belga nelle indagini sugli attentati della settimana scorsa a Bruxelles. Lo ha riferito la Casa Bianca. Il Belgio, ha fatto sapere Ben Rhodes, consigliere per la Sicurezza nazionale della Casa Bianca, «ha accettato la nostra assistenza». «Abbiamo delle squadre dell’Fbi sul campo — ha aggiunto Rhodes — che aiutano nell’indagine» in corso. Il Belgio aveva già chiesto l’aiuto degli Stati Uniti per decrittare i file del computer ritrovato nel covo di Schaerbeek e i cellulari dei terroristi. Nel frattempo, il ministro dell’Interno belga, Jan Jambon, «comprende le preoccupazioni» per la sicurezza dello scalo di Zaventem manifestate dagli agenti di polizia ma insiste sulla ripresa di un servizio «che uno Stato moderno deve garantire». Intervenendo da Washington — dove prende parte al vertice sulla sicurezza nucleare organizzato da Obama — il titolare dell’Interno belga ha assicurato di comprenderei timori dei poliziotti. L’aeroporto di Zaventem è tecnicamente pronto a una ripresa parziale dei voli dopo aver ricevuto luce verde ieri dai servizi dei vigili del fuoco e della direzione generale del Trasporto aereo. Ma i sindacati dei poliziotti hanno agitato lo spettro di uno sciopero in caso di riapertura dello scalo nelle attuali condizioni di sicurezza.

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15 dicembre 2019

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