Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

I socialdemocratici vincono
le legislative in Finlandia

· Populisti battuti per pochi voti di scarto ·

Con uno scarto di appena lo 0,2 per cento, la sinistra ha vinto le elezioni legislative di ieri in Finlandia. Secondo la commissione elettorale di Helsinki, il Partito socialdemocratico (Sdp), guidato dall’ex ministro delle finanze e sindacalista, Antti Rinne, ha ottenuto il 17,7 per cento dei voti, contro il 17,5 per cento dei populisti dei Veri finlandesi, di Jussi Halla-aho.

Seggio elettorale a Helsinki (Reuters)

Sui duecento seggi in parlamento, l’Sdp — pro-Europa e che fa parte del Partito socialista europeo — ne ottiene quaranta (sei in più rispetto alle elezioni del 2015), mentre I Veri finlandesi 39. L’affluenza alle urne è stata del 72 per cento degli aventi diritto al voto. «Di stretta misura, ma torniamo comunque il primo partito del paese per la prima volta da vent’anni, dal 1999», ha detto Rinne. La maggioranza dei finlandesi ha dunque puntato sulle ricette dell’ex ministro delle finanze per la lotta al cambiamento climatico e per la difesa del modello di welfare, indebolito da anni di austerità sotto il governo di centrodestra dell’ex primo ministro, Juha Sipilä. Questi, leader del Partito di centro, si è dimesso il mese scorso proprio dopo la bocciatura della sua riforma sanitaria, che voleva ridurre sensibilmente i costi per la salute. E anche le urne hanno confermato che il suo programma elettorale non è stato apprezzato: con soli 19 deputati, il Partito di centro — che fa parte della coalizione uscente di centrodestra — è infatti arrivato quarto, dietro anche ai conservatori del Partito della coalizione nazionale (38 seggi). Rinne, in campagna elettorale, ha puntato su un rafforzamento dello stato sociale, promettendo, tra le altre cose, di aumentare le pensioni di 100 euro al mese per fare uscire dalla povertà oltre 55.000 persone. La partita per guidare la Finlandia — che dal prossimo primo di luglio assumerà la presidenza di turno semestrale dell’Unione europea — passa, dunque, nelle mani dei socialdemocratici. Ma il primo, importante problema per Rinne sarà trovare partner per una coalizione. Perché l’esito delle elezioni non consente all’Sdp di governare da solo.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

24 aprile 2019

NOTIZIE CORRELATE