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​Ai democratici la camera dei rappresentanti

· Nelle elezioni di medio termine i repubblicani mantengono il controllo del senato statunitense ·

Come era stato previsto dai sondaggi, i democratici hanno riconquistato, dopo otto anni, il controllo della camera dei rappresentanti statunitensi. È questo il risultato più significativo delle elezioni di medio termine svoltesi ieri e che hanno visto un’altissima partecipazione. I democratici hanno infatti superato la quota 218 seggi necessaria per riconquistare il controllo della camera bassa del congresso, mentre i repubblicani mantengono la presa sul senato.

Un seggio in Illinois (Epa)

Secondo gli ultimi dati disponibili, il partito dell’asinello può contare su almeno 220 parlamentari alla camera dei rappresentati contro i 199 dei repubblicani. Come accennato. il Grand Old Party conserva invece il controllo del senato con dimensioni però ancora da quantificare con esattezza. Al senato i repubblicani sono riusciti a imporsi in alcune sfide chiave, come in Texas e in Florida. Nel primo caso Ted Cruz ha sconfitto, seppur di poco, Beto O’Rourke, astro nascente del partito democratico. In Florida, il democratico Bill Nelson si è dovuto arrendere all’ex governatore repubblicano Rick Scott. Anche nella corsa per la carica di governatore, i repubblicani sono in vantaggio con 25 competizioni vinte rispetto alle 21 dei democratici. Restano alcune situazioni da definire, come quella della Georgia, dove la candidata democratica Stacey Abrams non ha riconosciuto la vittoria del repubblicano Brian Kemp.

«Un enorme successo questa sera. Grazie a tutti», ha twittato il presidente Donald Trump commentando l’esito delle elezioni nonostante la sconfitta alla camera dei rappresentanti. Da parte sua, la leader dei democratici al ramo basso del congresso, Nancy Pelosi, ha affermato che il suo partito ha intenzione di ripristinare i controlli e gli equilibri costituzionali sull’amministrazione Trump. «La storia si ripete. Un partito al potere deve sempre affrontare sfide difficili nelle sue prime elezioni di medio termine», ha dal canto suo dichiarato lo speaker repubblicano Paul Ryan. E poi: «Mi congratulo con i democratici per la nuova maggioranza alla camera e con i repubblicani per avere mantenuto il senato. Non serve un’elezione per sapere che siamo una nazione divisa, e ora abbiamo una Washington divisa. Come paese e come governo dobbiamo cercare un terreno comune».

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25 agosto 2019

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