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Agenti
del cambiamento

· ​A Zamboanga la Giornata nazionale della gioventù filippina ·

 Questo incontro «offre l’opportunità di esprimere il desiderio dei giovani di abbracciare la missione di Cristo. Celebra un dono, il dono di essere giovani e seguaci di Cristo. Chiama i nostri responsabili della pastorale giovanile a essere attenti ai segni dei nostri tempi e a essere coinvolti e impegnati nelle opere di bene promosse dalla Chiesa». L’arcivescovo di Zamboanga, Romulo T. de la Cruz, spiega all’agenzia Fides le finalità della Giornata nazionale della gioventù che dal 6 al 10 novembre sta richiamando, nella città filippina, più di duemilatrecento persone, di età compresa fra i 13 e i 39 anni, provenienti da tutto il paese. Il tema prescelto è tratto dal cantico di Maria: «Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome» (Luca, 1, 49). Durante i vari incontri e celebrazioni, i partecipanti rifletteranno su questioni rilevanti per la vita dei giovani come il lavoro, i social media, il traffico di esseri umani, la promozione dell’educazione, dell’arte e della cultura.«La mia speranza — afferma monsignor de la Cruz — è che la Giornata della gioventù permetta di far incontrare individui di luoghi diversi affinché possano annunciare al mondo quanto di bello, prezioso e vitale c’è nella loro vita. I giovani partecipano con il desiderio di conoscere meglio Dio e diventare pellegrini e apostoli, per condividere con gli altri il rapporto con lui. Questo evento contribuisce a rafforzare la pastorale giovanile. Tutti diventano gradualmente più consapevoli e apprezzano il ruolo dei giovani nella Chiesa».

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