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· ​Caritas Bangladesh sui mutamenti climatici ·

Dacca, 2. Precipitazioni irregolari, accorciamento dell’inverno, innalzamento della temperatura media, perdita di terreni a causa delle inondazioni e conseguentemente calo della produzione agricola, infertilità dei suoli, aumento della salinità degli stessi: sono alcune delle drastiche alterazioni causate dal cambiamento climatico in Bangladesh. A denunciarlo all’agenzia Fides è Anjalina Diana Podder, responsabile del programma della Caritas Bangladesh dedicato a questi fenomeni. Il paese si trova sul delta del Gange: terreno pianeggiante e di non molto superiore al livello del mare. Il cambiamento climatico è dunque una minaccia soprattutto per i distretti costieri perché, se il livello del mare salisse a esempio di un metro, il 30 per cento della superficie totale del Bangladesh sarebbe allagata in modo permanente, generando oltre trenta milioni di potenziali profughi.

Secondo rapporti pubblicati dalle istituzioni internazionali, l’aumento della temperatura è costante in Bangladesh. La piovosità è irregolare a causa degli effetti del cambiamento climatico e i monsoni sono in ritardo. La durata dell’inverno si abbrevia e la temperatura media a dicembre 2016 è stata di 15 gradi, ben cinque in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il settore più colpito è l’agricoltura, spina dorsale dell’economia nazionale. In particolare, spiega la rappresentante della Caritas, l’innalzamento del livello del mare è una grave minaccia per la produzione agricola nelle regioni meridionali, mentre l’aumento del tasso di salinità della terra può causare, secondo gli esperti, un calo del 10 per cento nella produzione di riso e del 30 in quella del grano entro il 2050, con un pesante effetto negativo sul reddito della popolazione.

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