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Acqua per vivere

· ​Chiesa e società civile mobilitate in El Salvador ·

Con lo slogan “L'acqua non si vende, va custodita e difesa!”, circa settecento salvadoregni hanno manifestato nei giorni scorsi per le strade della capitale per chiedere alla classe politica del paese che la lotta in difesa del diritto all'acqua sia rafforzata e minacciando il ricorso contro il progetto di legge attualmente in discussione in Parlamento.

Un lungo corteo, guidato dal cardinale Gregorio Rosa Chavez, ausiliare di San Salvador e dall'arcivescovo di San Salvador, monsignor José Luis Escobar Alas, dopo aver percorso le strade della città ha fatto tappa davanti alla sede dell'assemblea legislativa, dove una delegazione della Chiesa cattolica ha consegnato più di 200.000 firme di cittadini contro la privatizzazione dell'ente amministrativo che gestisce l'acqua. Manifestanti, parrocchiani, membri della società civile, sindacalisti e studenti hanno ribadito di essere disposti a lottare per far sì che l'acqua «sia del popolo». I politici «stanno giocando con la necessità di migliaia di persone che non hanno l'accesso all'acqua», ha spiegato all’agenzia Efe Mario Huezo, uno dei manifestnti, membro di una comunità ecclesiale di base della Chiesa in San Salvador. «È scandaloso che i politici da diversi mesi discutano di una legge sull'acqua senza aver ottenuto alcun risultato e cerchino di privatizzare una risorsa così necessaria per la vita. Come me — ha aggiunto — ci sono molte persone che non permetteranno che ci venga tolto il libero accesso all'acqua». Huezo ha avvertito che sarebbe «catastrofico» se un ente privato amministrasse l'acqua: «tutti i salvadoregni dovrebbero unirsi e continuare a combattere per evitare la privatizzazione». Dello stesso avviso anche il rettore dell'Università Centroamericana (Uca) di El Salvador, il gesuita padre Andreu Oliva, secondo il quale «sarebbe drammatico per il paese se una risorsa come l'acqua passasse nelle mani di pochi che, senza dubbio, cercherebbero di commercializzarla. Se giungesse a privatizzare questa risorsa, la classe politica — ha aggiunto il rettore — sarebbe totalmente rifiutata dalla popolazione, che è stanca degli atteggiamenti di politici che non ascoltano le richieste dei cittadini». Padre Oliva ha spiegato che l'Uca è disposta a continuare a sostenere la popolazione più vulnerabile della nazione centroamericana, colpita dall’emergenza idrica causata dai cambiamenti climatici, e ad arrivare «fino all'ultima istanza, se necessario». Durante la marcia il cardinale Rosa Chavez, e l'arcivescovo Escobar Alas, hanno ribadito che la Chiesa cattolica continuerà a lottare per il diritto all’acqua. Il porporato ha esortato tutti i salvadoregni «a pregare monsignor Romero affinché intervenga sui politici e li illumini in questo particolare momento».
«Il nostro paese — ha aggiunto l'arcivescovo di San Salvador — sta attraversando una profonda crisi ambientale che ha un impatto sulla crisi idrica, una crisi riconosciuta e scientificamente documentata, che colpisce tutti i salvadoregni ma molto di più le persone in condizioni di povertà».

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