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Acqua
diritto innegabile

· ​Il Wcc aderisce a un progetto internazionale sulle risorse idriche ·

Ginevra, 3. Un invito a tutte le Chiese membro del World Council of Churches (Wcc) a continuare nel loro impegno a garantire il diritto all’acqua potabile a tutte le popolazioni del pianeta è stato lanciato dalla Blue Community durante un incontro svoltosi nei giorni scorsi a Ginevra. Durante i lavori è stato assegnato al Wcc il “Blue community certificate, un riconoscimento al movimento ecumenico per il suo incessante impegno a sostegno delle popolazioni più vulnerabili del pianeta.

«Grazie al World Council of Churches — ha dichiarato Maude Barlow, cofondatore del Blue Planet Project — potenzialmente potremmo raggiungere più di 500 milioni di cristiani in tutto il mondo nel sostenere il diritto all’accesso all’acqua e ad avere condizioni di vita igieniche».
Il Wcc — ha aggiunto il reverendo Martin Junge, segretario generale della Federazione luterana mondiale — «ci sta aiutando a rendere concreta la nostra ricerca di una giustizia ecologica, che è una questione di giustizia fra le generazioni». I giovani luterani, ha aggiunto, «hanno contribuito notevolmente ad aumentare la consapevolezza» riguardo ai temi ambientali. Secondo i promotori del progetto, il diritto di ogni uomo all’acqua e a condizioni di vita salubri ha bisogno di essere garantito, oggi più che mai, essendo seriamente messo in discussione: «Qui da Ginevra — hanno detto — è facile difendere l’accesso all’acqua e individuare la giusta direzione per garantirlo a tutte le popolazioni, ma dobbiamo riconoscere che ci sono gruppi di lavoro che remano contro la giustizia sociale». «A nessuno — ha dichiarato Nader Al-Khateeb, codirettore di Eco/Peace/Friends of Earth in Medio oriente — dovrebbe essere negato o impedito l’accesso all’acqua. È illegale e ingiusto. Abbiamo bisogno di condividere equamente le risorse per evitare conflitti futuri. In Medio oriente, grazie al sole si possono utilizzare le fonti rinnovabili per la dissalazione dell’acqua, invece di lottare per assicurarsi le risorse limitate». Il 90 per cento dei disastri nel mondo è legato all’acqua: «Per questo motivo — ha spiegato Karin Lexen, direttore della settimana mondiale dell’acqua per la Stockholm international water institute — l’accesso sicuro all’acqua è di vitale importanza sia per la salute che per la dignità umana». Dalla Rete ecumenica dell’acqua (Ecumenical Water Network) del World Council of Churches è stato ribadito l’impegno per la mobilitazione di una vasta rete di persone, in particolare i cristiani, che rappresentano una delle più grandi comunità di fede, in grado di esercitare una grande influenza presso i governi e le istituzioni.

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17 ottobre 2019

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