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Accuse incrociate

· Per il Cremlino Ankara fa affari col terrorismo ma Erdogan esclude qualsiasi complicità ·

Tensione alle stelle fra Mosca e Ankara a una settimana dall’abbattimento del jet russo da parte dei caccia turchi. Il presidente Vladimir Putin ha dichiarato questa mattina, nel tradizionale discorso alla Nazione di fine anno, che con la Turchia «non ci limiteremo alle sanzioni commerciali: non dimenticheremo l’abbattimento del jet». Putin è anche tornato sulle dure accuse lanciate dal ministero della Difesa russo, secondo le quali il presidente Recep Tayyip Erdogan e la sua famiglia sarebbero coinvolti direttamente nel traffico di petrolio con l’Is. «Il principale consumatore del petrolio rubato dai legittimi proprietari, Siria e Iraq, è la Turchia» ha detto ieri il vice ministro della Difesa russo, Anatoly Antonov, nel corso di una conferenza stampa a Mosca, mostrando foto e filmati che attesterebbero i traffici al confine. «In base alle informazioni disponibili — ha aggiunto — il massimo livello della leadership politica del Paese, il presidente Erdogan e la sua famiglia, è direttamente coinvolto in questa attività criminale». Le dimissioni di Erdogan «non sono il nostro fine, è un compito che spetta al popolo turco» ha aggiunto Antonov, sottolineando che «è necessario un controllo di queste ruberie». Ma l’ultima accusa del viceministro è ancora diretta verso il presidente: «In Occidente nessuno si pone domande sul fatto che il figlio del presidente turco è a capo della più grande compagnia energetica, o che il suo genero è stato nominato ministro dell’Energia» ha detto Antonov. «A voi giornalisti stiamo presentando una serie di prove inconfutabili» ha aggiunto il vicecapo di stato maggiore, Sergei Rudskoi. La replica turca non tarda ad arrivare. «Nessuno ha il diritto di calunniarci» ha detto il presidente Erdogan, affermando di essere pronto a dimettersi nel caso in cui la Russia provi le sue accuse. «Non ho perso i miei valori a tal punto di comprare petrolio da una organizzazione terroristica» ha aggiunto il leader turco, che oggi ha detto di avere le prove «del coinvolgimento russo nel commercio del petrolio dell’Is».

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17 luglio 2019

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