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Verso un accordo per accogliere
i migranti sulla Lifeline

· Malta disposta a concedere l’attracco se si conferma lo smistamento ·

La nave dell’Ong Lifeline, battente bandiera olandese, ha avuto il permesso di entrare nelle acque territoriali maltesi per ripararsi da vento e onde, dopo che le condizioni del mare hanno reso difficoltosa la situazione a bordo. La nave, con 224 migranti raccolti in prossimità delle coste libiche, si trovava da cinque giorni nelle acque al largo di Malta.

La nave Lifeline con migranti a bordo verso le acque maltesi (Reuters)

La Valletta non ha ancora autorizzato l’attracco che è subordinato all’accordo tra sei paesi europei per l’accoglienza dei migranti trasportati dalla nave. Quattro stati membri hanno già confermato la loro partecipazione, mentre altri tre stanno valutando il caso. All’accordo sembra abbiano già aderito Italia, Malta, Francia e Portogallo. Germania, Spagna e Paesi Bassi, invece, pare stiano ancora valutando l’adesione. Nell’ipotesi in cui la nave entri nei porti maltesi, La Valletta ha annunciato che verranno effettuate indagini e intraprese possibili azioni nei confronti della Lifeline che ha ignorato le istruzioni impartite dalle autorità italiane, in conformità alle norme internazionali. Da parte sua, il presidente del consiglio italiano, Giuseppe Conte, ha confermato che «l’imbarcazione sarà sottoposta a indagine per accertarne l’effettiva nazionalità e il rispetto delle regole del diritto internazionale da parte dell’equipaggio». Conte ha assicurato che l’Italia farà la sua parte e accoglierà una quota dei migranti con l’auspicio che anche altri paesi europei facciano lo stesso. Nella tarda serata di ieri, la nave cargo Alexander Maersk, con a bordo 110 migranti — rimasta ferma da venerdì davanti alle coste del Ragusano — ha attraccato a Pozzallo, in Sicilia, dopo aver ricevuto l’autorizzazione dal governo italiano. E nelle stesse ore la polizia italiana ha catturato Abdallha Adam El Tayeb, nato in Sudan, 29 anni, accusato di essere lo scafista della piccola imbarcazione in legno che ha trasportato i migranti naufragati e soccorsi, poi, dalla Alexander Maersk. In questi giorni c’è stato anche il caso della nave Aquarius di Sos Méditerranée: due settimane fa è rimasta per tre giorni tra Malta e la Sicilia finché non è arrivata l’offerta del governo spagnolo, guidato dal socialista Pedro Sánchez, di accoglierla nel porto di Valencia, dove ha sbarcato 629 migranti.

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18 marzo 2019

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