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​Accordo tra Stati Uniti e Messico

· Quasi dieci miliardi di investimenti in America centrale per fermare l’immigrazione illegale ·

Migrante accampato in Messico al confine con gli Stati Uniti (Afp)

Per fermare i migranti che tentano di entrare illegalmente negli Stati Uniti, l’amministrazione Trump intende sostenere gli investimenti in America centrale e in Messico. Gli Stati Uniti hanno infatti promesso 5,8 miliardi di aiuti per rafforzare lo sviluppo economico e governativo in America centrale, e altri 4,8 miliardi per il Messico. Ad annunciarlo è stato il ministro degli Esteri messicano, Marcelo Ebrard, come riferisce la Reuters. I fondi, come spiega anche un comunicato congiunto Stati Uniti - Messico, puntano a promuovere migliori condizioni di sicurezza e opportunità di lavoro, come parte di un piano regionale per consentire ai centroamericani e ai messicani di restare nel loro paese, senza essere costretti a emigrare. Il piano di investimenti è senza dubbio un notevole passo in avanti nella gestione dei flussi migratori in America centrale. Una risposta concreta dopo mesi di denunce e appelli a causa della gravissima situazione creatasi al confine tra Stati Uniti e Messico, dopo le diverse carovane di migranti partite da alcuni paesi dell’America centrale. A fare notizia, negli ultimi giorni, è stato un video dell’emittente americana Msnbc nel quale si mostrano numeri scritti con il pennarello sulle braccia dei bambini migranti che si trovano a Juarez, in Messico, in attesa di attraversare il confine con gli Stati Uniti. Nei video diffusi online si vedono bambine e bambini scoprire le braccia e i polsi per mostrare i numeri, che sembrano scritti con pennarelli scuri. Sempre secondo l’emittente, i numeri sono stati scritti «dagli agenti della polizia di frontiera messicana». Il video della Msnbc è solo l’ultima testimonianza di una situazione critica. Pochi giorni fa la carovana di migranti che ha lasciato l’Honduras il 13 ottobre scorso si è dispersa nella città di Tijuana, a nord est del Messico, dove migliaia di centroamericani erano bloccati da diversi giorni di fronte all’impossibilità di attraversare il confine per chiedere asilo negli Stati Uniti.

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20 maggio 2019

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