Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Accordo sulle zone di sicurezza

· Intesa raggiunta ad Astana tra Russia, Turchia e Iran sulla crisi siriana ·

Russia, Turchia e Iran, i paesi garanti della tregua in Siria, hanno siglato ieri ad Astana, in Kazakhstan, un memorandum che prevede la creazione di quattro “zone cuscinetto” in cui «sarà vietato ogni tipo di ostilità» fra i ribelli e le truppe del presidente Bashar Al Assad. 

Una novità sostanziale che ha suscitato anche il plauso di Staffan de Mistura, l’inviato speciale delle Nazioni Unite, che ha detto: «Si tratta di un passo avanti importante». Il documento, firmato in presenza di un rappresentante degli Stati Uniti, ha ricevuto il placet del governo siriano. Sull’intesa, tuttavia, pesa un’incognita: i principali gruppi dell’opposizione siriana hanno infatti bocciato l’accordo rifiutando qualunque «divisione dell’integrità territoriale» e «ogni ruolo dell’Iran come paese garante». Nessun accordo «sarà accettato a meno che non sostenga l’integrità del territorio siriano, non deve contenere clausole volte a dividere la Siria» ha detto Osama Abu Zaid, membro della delegazione dell’opposizione. «Il territorio della Siria non può essere diviso» ha ribadito Abu Zaid in una conferenza stampa dopo la sessione plenaria ad Astana. In realtà, numerosi commentatori non danno un peso particolare a questa presa di posizione sottolineando il fatto che l’opposizione siriana è una galassia di sigle molto diverse fra loro e che non hanno una posizione compatta sulla questione delle “zone cuscinetto”. Sul piano tecnico, l’accordo prevede la creazione di zone di sicurezza dotate di «check-point e punti di osservazione» nonché la definizione di «zone a bassa tensione o zone cuscinetto» secondo quanto si legge nel testo dell’intesa raggiunta ad Astana. Dunque, lo scopo è istituire una doppia cintura protettiva «per evitare scontri tra le parti in conflitto e garantire il movimento dei civili disarmati, l’accesso degli aiuti umanitari e per facilitare le attività economiche». Nelle zone protette l’aviazione siriana metterà fine ai raid.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

20 marzo 2019

NOTIZIE CORRELATE