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Accordo
sul porto yemenita
di Hodeidah

Un importante segnale di distensione è stato registrato ieri nello Yemen. È stato infatti raggiunto un accordo preliminare sulla gestione del porto della città strategica di Hodeidah tra i rappresentanti delle milizie huthi e del governo yemenita. Lo ha dichiarato il portavoce delle Nazioni Unite, Stéphane Dujarric, secondo quanto riportato dall’emittente Arab News. 

Le parti in conflitto — stando ai resoconti della stampa — si sono riunite su un’imbarcazione delle Nazioni Unite nel porto di Hodeidah e «hanno raggiunto un accordo preliminare dopo tre giorni di trattative mediate dall’Onu». Secondo quanto dichiarato da Dujarric, «le parti si riuniranno di nuovo entro la prossima settimana, con lo scopo di finalizzare i dettagli dell’intesa sul porto». L’accordo, come accennato, rappresenta un passo in avanti importante in linea con le trattative avvenute alcune settimane fa in Svezia. Hodeidah rappresenta una città molto importante nella gestione e nella distribuzione degli aiuti alimentari. Inoltre, ieri l’inviato dell’Onu, Martin Griffiths, ha detto che si stanno compiendo anche «progressi sulla questione dello scambio dei prigionieri».
Intanto, malgrado i negoziati, le violenze vanno avanti. La coalizione a guida saudita ha lanciato ieri tre raid aerei contro postazioni degli insorti huthi nella regione settentrionale di Hajja. Secondo quanto riporta l’emittente Al Arabiya, citata da diverse agenzie internazionali, decine di miliziani sono stati uccisi, «ed è stato preso di mira anche un deposito di armi». Dal canto suo, l’emittente Al Masira, che fa riferimento ai ribelli, ha riferito dell’abbattimento di un drone saudita nella regione frontaliera di Jizan, tra lo Yemen e l’Arabia Saudita.

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