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Accordo sul governo in Germania

· Superate le divisioni tra Cdu e Spd per formare la Große Koalition ·

Il cancelliere Merkel insieme  al leader socialdemocratico Schulz (Reuters)

Accordo raggiunto in Germania per la formazione del nuovo governo. Oggi, dopo settimane di infruttuose trattative per uscire dall’impasse politica seguita alle elezioni legislative di fine settembre, i negoziatori dell’Unione cristianodemocratica (Cdu-Csu) e quelli del Partito socialdemocratico (Spd) hanno dato parere positivo all’intesa raggiunta dai dirigenti dei tre partiti per la formazione di una Große Koalition (grande coalizione) di governo. Una soluzione che in campagna elettorale nessuno voleva, ma che si è resa necessaria dopo il risultato del voto di quattro mesi fa. L’intesa, ancora non definitiva, è tutta condensata in 28 pagine di documento, che Cdu-Csu e Spd hanno messo nero su bianco e continueranno a limare nelle prossime ore. Superati gli scogli, soprattutto su migranti e tasse. In base al documento, sarà introdotto un tetto limite all’ingresso dei migranti, che non dovrà oltrepassare i 220.000 all’anno. Assieme a questo tetto, i partecipanti ai colloqui di Berlino hanno concordato un limite massimo mensile di mille casi di ricongiungimenti familiari — d’ora in poi possibili solo per motivi umanitari — concessi a beneficiari dello status di protezione sussidiaria. Riguardo alle tasse, il contributo di solidarietà per la riunificazione della Germania, il cosiddetto “soli”, sarà progressivamente ridotto di 10 miliardi di euro entro il 2021. Sulla questione dello stato sociale, i partiti dell’Unione e la Spd hanno raggiunto un accordo per il quale il livello delle pensioni non sarà toccato fino al 2025, mentre saranno aumentati i contributi per la crescita dei figli (Kindergeld), per il dopo-scuola e per l’accesso gratuito agli asili nido. Il cancelliere e leader della Cdu, Angela Merkel, ha dichiarato nel corso di un’affollata conferenza stampa di avere «lavorato in uno spirito di fiducia per poter dare al paese un governo stabile». Il leader socialdemocratico, Martin Schulz, ha parlato di «risultati eccellenti».

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19 luglio 2018

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