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Accordo sul clima al G7

· Impegno a contenere entro i due gradi l’aumento della temperatura globale ·

I leader chiedono un’azione urgente e concreta

Accordo sul clima fra i leader del G7. Un’azione «urgente e concreta è necessaria per affrontare il cambiamento climatico» hanno affermato i capi di Stato e di Governo nel comunicato finale del summit tenutosi a Elmau, in Baviera.

Un passo importante in vista del vertice sul clima che si terrà a Parigi a dicembre e che dovrà trovare un sostituto globale e vincolante al protocollo di Kyoto, a partire dal 2020.

L’intesa raggiunta al castello di Elmau prevede di mantenere l'aumento della temperatura globale entro il limite dei due gradi rispetto ai livelli preindustriali. L'obiettivo prevede inoltre una riduzione dal 40 al 70 per cento delle emissioni rispetto a quelle del 2010 entro il 2050, «nell’ambito di una risposta mondiale». I Paesi del g7 si sono impegnati «a fare la loro parte per arrivare a un’economia globale che a lungo termine non consumi eccessivo carbonio». Su questo punto, come era da attendersi, Giappone, Canada e, in misura minore, gli Stati Uniti hanno opposto qualche resistenza. Ma alla fine, nonostante le difficoltà del negoziato, tutti hanno appoggiato la meta fissata dalle Nazioni Unite. Infine i sette Paesi più industrializzati hanno dato la disponibilità ad aumentare i contributi al Fondo del clima, uno strumento varato nel 2009 per aiutare finanziariamente i Paesi in via sviluppo più colpiti dagli effetti nocivi del surriscaldamento globale. L’obiettivo è mettere a disposizione almeno cento miliardi di dollari.

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20 settembre 2019

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