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Accordo sui migranti
tra Stati Uniti e Guatemala

· Washington potrà rimandare indietro i richiedenti asilo transitati nel Paese ·

Una madre, aggrappata al figlio,  piange mentre un militare  della Guardia nazionale messicana le blocca la strada  verso il confine con gli Stati Uniti: l’immagine ripresa dal fotografo  dell’agenzia Reuters, Jose Luis Gonzalez, è stata rilanciata su molti social media

Donald Trump ha annunciato di aver raggiunto un accordo per designare il Guatemala come “Paese terzo sicuro” dove potranno essere rimandati i migranti di altri Paesi dell’America Centrale arrivati negli Stati Uniti per chiedere asilo. «Stanno facendo quello che gli abbiamo chiesto e credo che sarà una grande cosa per il Guatemala», ha detto il presidente dopo che nello studio ovale Enrique Degenhart, ministro dell’Interno guatemalteco, e il segretario alla Sicurezza interna, Kevin McAleenan, avevano firmato l’accordo.

L’intesa, che dovrebbe partire ad agosto, è comunque destinata a incontrare resistenze in Guatemala, dove è stata già ampiamente criticata. La Corte costituzionale del Paese ha infatti stabilito che questa intesa dovrà essere approvata dal Parlamento per essere valida.

Trump aveva minacciato rappresaglie in caso di mancato accordo; un’intesa che permette a Washington di rimandare in Guatemala per chiedere asilo i migranti che hanno attraversato il Paese per arrivare negli Usa, cioè migranti partiti da El Salvador e Honduras.

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20 settembre 2019

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