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Accordo sui confini tra India e Bangladesh

· Dopo 40 anni cinquantamila cittadini acquisteranno una cittadinanza a loro scelta ·

Da ieri sera alla mezzanotte India e Bangladesh hanno iniziato lo scambio di oltre 160 enclave in base a un accordo bilaterale che mette fine a una disputa sui confini durata quattro decenni. Si tratta di piccole parti di territorio che sono all’interno di vari Stati indiani (Assam, West Bengala, Meghalaya e Tripura) e del Bangladesh, per un totale di cento chilometri quadrati.

Manifestanti festeggiano l’accordo (Afp)

Si stima che grazie alla correzione circa cinquantamila persone — prive di cittadinanza e di accesso ai servizi — acquisteranno una cittadinanza (a loro scelta) dopo essere state in un limbo fin dalla fine del dominio coloniale britannico. Le enclave si erano formate nel xviii secolo all’epoca degli imperatori Moghul e da allora sono state un punto di attrito tra i due Paesi che condividono un confine di quattromila chilometri. L’accordo, chiamato Land Boundary Agreement, risale al 1974 (dopo l’indipendenza del Bangladesh), ma non è mai stato attuato. Lo scorso maggio è stato finalmente approvato dal Parlamento di New Delhi e poi ratificato a giugno durante la visita del premier indiano, Narendra Modi, a Dacca.

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06 dicembre 2019

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