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Accordo commerciale in vista

· Tra Ue e Cina dopo il rinnovato comune impegno sul clima ·

Unione europea e Cina sono sempre più vicine sul piano del commercio, dopo le promesse di lavorare in tandem sul clima. Al Forum economico a Bruxelles, che oggi ha fatto seguito ai colloqui politici iniziati con la cena di lavoro mercoledì sera, il primo ministro cinese Li Keqjang si è detto «d’accordo» con il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, perché sia lanciato uno «studio di fattibilità» per un futuro accordo di libero commercio tra Bruxelles e Pechino, e per «una globalizzazione più inclusiva, equa e di beneficio per tutti». 

Donald Tusk  e Li Keqiang  al vertice Ue Cina (Epa)

È stato ribadito da entrambe le parti che «la globalizzazione ha portato benefici a tanti paesi nel mondo, ma non si possono negare i suoi aspetti negativi». Li Keqjang ha affermato che «non è un problema della globalizzazione in sé, ma di come la attuiamo». E ha sottolineato che «per risolvere i problemi della globalizzazione dobbiamo assicurare che il commercio sia libero ed equo». Ha sottolineato il necessario rispetto delle regole. E il pensiero va alle norme antidumping che Bruxelles difende. Su tanti aspetti del commercio, il leader cinese si è detto certo che la discussione con l’Europa sarà «franca e candida». Ha anche promesso un impegno a tappe. Ha detto che l’apertura della Cina agli investimenti esteri «in un anno è migliorata di 13 posizioni nella classifica della Banca mondiale», per poi promettere che il paese farà ancora di più, anche se gradualmente: «Date le dimensioni della Cina, dobbiamo andare avanti passo dopo passo, però possiamo migliorare del 5 per cento l’anno: immaginate l’impatto, viste le dimensioni della Cina che è un mercato di 1,3 miliardi di persone».

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