Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Accordo per combattere
l’evasione fiscale

· Tra Santa Sede e Stati Uniti d’America ·

Promuovere un comportamento etico in campo economico e finanziario per contrastare fenomeni quali l’evasione fiscale e il riciclaggio, e favorire un responsabile scambio di informazioni: con questo obiettivo la Santa Sede e gli Stati Uniti hanno siglato oggi uno storico accordo, il primo intergovernativo tra i due Paesi. 

La stretta di mano tra l’ambasciatore Hackett e l’arcivescovo Gallagher

Intervenendo nel corso della cerimonia della firma, Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, ha sottolineato «l’impegno della Sede Apostolica nel promuovere l’etica e l’integrità nell’ambito economico e finanziario». L’accordo rappresenta dunque «un ulteriore passo nella strategia a lungo termine della Santa Sede per assicurare e promuovere la legalità, la trasparenza e un comportamento etico in campo economico e finanziario». Dal canto suo, l’Ambasciatore statunitense presso la Santa Sede, Kenneth F. Hackett, ha dichiarato che l’accordo «è un ulteriore esempio del rapporto stretto e collaborativo che esiste tra la Santa Sede e gli Stati Uniti riguardo alle questioni globali». La collaborazione punta a «individuare, impedire e scoraggiare abusi fiscali offshore attraverso una maggiore trasparenza».

Accordo fra la Santa Sede, anche a nome e per conto dello Stato della Città del Vaticano, e gli Stati Uniti d’America, per favorire l’osservanza a livello internazionale degli obblighi fiscali e attuare la “Foreign Account Tax Compliance Act” (Fatca), 10.06.2015

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

24 agosto 2019

NOTIZIE CORRELATE