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Accoglienza solidale dei migranti

· Primo passo per la riforma del regolamento di Dublino ·

Italia e Grecia potrebbero non essere più sole nel far fronte alle domande di asilo di quanti bussano alle porte dell’Europa. La commissione libertà civili del parlamento europeo ha dato oggi il primo via libera alla modifica del regolamento di Dublino. Il testo è passato con 43 sì e 16 no. 

Novità principali sono l’abolizione del principio secondo il quale il primo paese dell’Unione in cui arriva il richiedente asilo ha la responsabilità di occuparsi della domanda di asilo e l’introduzione di un sistema automatico e permanente di ricollocamenti in tutti i Paesi dell’Unione. Si tratta, ha commentato il presidente del parlamento europeo Antonio Tajani, di «un voto fondamentale per l’asilo solidale». Prima di diventare legge europea, la normativa dovrà ora ottenere l’approvazione da parte del consiglio dei capi di stato e di governo. Tuttavia i tempi sembrano maturi per superare posizioni contrarie a una gestione comunitaria dei flussi migratori che dal 2014 stanno interessando il vecchio continente. Il sistema in vigore in questi anni ha fatto sì che solo sei stati membri su ventotto facessero fronte a quasi l’80 per cento di tutte le richieste d’asilo presentate nell’Ue. In base alla nuova normativa la responsabilità verrebbe invece attribuita agli stati membri sulla base dei «legami reali» del richiedente asilo, come la presenza della famiglia, una precedente residenza o gli studi effettuati. Nel caso in cui questi legami non esistano, i richiedenti asilo verrebbero automaticamente assegnati a uno stato membro secondo una chiave di distribuzione fissa. L’obiettivo è evitare che i Paesi «in prima linea» debbano caricarsi una quota sproporzionata degli obblighi internazionali dell’Europa per proteggere le persone in stato di necessità», spiega una nota dell’Europarlamento. Sull’importanza del voto di oggi si è espresso il Consiglio italiano per i rifugiati (Cir) per il quale riscrivere il regolamento di Dublino rappresenta l’occasione per rivedere e armonizzare anche i criteri guida per rispondere alle domande di asilo. 

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18 marzo 2019

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