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Accoglienza a maggioranza

· Approvata con quattro voti contrari e un’antensione la distribuzione per quote dei profughi all’interno dell’Ue ·

L’intesa è stata raggiunta, ma l’Unione europea non trova unanimità sulla questione dell’accoglienza dei migranti. Il ricollocamento per quote dei 120.000 profughi oggi presenti in Grecia e in Italia, approvato ieri dai ministri dell’Interno, paga infatti il prezzo di un voto a maggioranza.

Profughi in cammino verso il confine tra l’Ungheria e l’Austria (Reuters)

E in questo clima si riuniranno oggi a Bruxelles i capi di Stato e di Governo dei Ventotto.

Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria e Romania hanno votato ieri contro la distribuzione per quota dei migranti. La Finlandia si è astenuta. Ma la decisione presa dai ministri degli Interni — assunta con due anni di ritardo secondo il ministro italiano Angelino Alfano — è vincolante per tutti e nessuno può rifiutare il numero di rifugiati che gli sono stati assegnati, come ha puntualizzato il primo vicepresidente della Commissione, Frans Timmermans. Unica possibilità è chiedere un tempo maggiore per ospitare la quota di migranti assegnati. Lo stesso Timmermans ha ricordato oggi che «la solidarietà non può essere scissa dalla responsabilità» e che «il nuovo sistema di asilo comune funziona solo se c'è il pieno rispetto delle regole da parte di tutti gli Stati e sinora solo cinque Stati le hanno osservate».

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14 ottobre 2019

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