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Accoglienza
per i venezuelani

· Iniziativa dei vescovi del Perú ·

Lima, 23. Un “Centro di informazione e orientamento per il migrante venezuelano” sarà attivato, a partire dal 2 luglio prossimo, presso la sede della Conferenza episcopale peruviana. L’iniziativa, promossa per venire incontro alle necessità delle migliaia di profughi che arrivano dal Venezuela, è stata presentata ieri dal presidente dell’organismo ecclesiale, l’arcivescovo di Trujillo, Héctor Miguel Cabrejos Vidarte. L’iniziativa, ha spiegato il presule, intende «unire gli sforzi per trovare soluzioni adatte a migliorare le condizioni di vita di questi fratelli migranti, per poterli soccorrerli nelle difficoltà che soffrono per il loro spostamento a causa della grave crisi economica, politica e sociale nel loro paese». 

Secondo dati del ministero degli Esteri, diffusi nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, sono attualmente presenti in Perú circa 350.000 venezuelani. Una cifra destinata a raggiungere, questa è la stima, quota mezzo milione nel giro di poco tempo. All’interno del centro di informazione e orientamento gli immigrati venezuelani avranno la possibilità di rivolgersi a competenti operatori sociali e a esperti in consulenza legale in grado di fornire le necessarie indicazioni sui diritti e le procedure da seguire durante l’intera permanenza in Perú. Il tutto si svolgerà in collaborazione, è stato precisato, con le istituzioni pubbliche che si occupano di immigrazione. Il nuovo centro di assistenza, è stata inoltre annunciato, sarà collegato alla Casa del migrante che inizierà a funzionare nel mese di agosto e sarà diretta dai padri scalabriniani. Un’altra Casa del migrante è già operativa nella città di Tacna, alla frontiera meridionale del Perú, grazie a un accordo tra l’episcopato e la diocesi di Tacna y Moquegua.

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