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Accoglienza in cambio dei beni

· ​Varata in Danimarca una nuova legge sull’immigrazione ·

Fa discutere in Europa la decisione della Danimarca che per dissuadere l’arrivo di migranti in futuro concederà accoglienza ma solo in cambio del sequestro dei beni di valore. Una sorta di “prelievo fiscale” per coprire le spese di soggiorno. 

Migranti controllati a un posto di blocco   della polizia danese  al confine con la Germania (Afp)

Sul provvedimento il Governo conservatore di Lars Løkke Rasmussen ha trovato un accordo con l’opposizione socialdemocratica. «Il Governo, i socialdemocratici, il Partito del popolo danese, l’Alleanza liberale e il Partito popolare conservatore hanno raggiunto un accordo — si legge in una nota — per modificare il disegno di legge sugli oggetti di valore» delle persone migranti e dei rifugiati. Le modifiche concesse all’opposizione — fanno sapere i media — modificano il progetto originario della legge sull’immigrazione presentato poco prima di Natale: ai richiedenti asilo potranno essere confiscati solo beni che valgano più di 10.000 corone danesi (circa 1.350 euro) e non, come prevedeva il progetto originario, tutti i preziosi con l’esenzione delle fedi matrimoniali e di altri oggetti di valore strettamente affettivo. Anche sui contanti cambiano le entità che i migranti e i rifugiati potranno portare con sé: l’accordo prevede che si possano avere fino a 10.000 corone rispetto alle 3.000 (circa 400 euro) dalla proposta originaria.

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21 maggio 2019

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