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​Abe si rafforza

· ​In Giappone la coalizione governativa vince le elezioni per il rinnovo della Camera dei Consiglieri ·

Allo studio un nuovo piano di incentivi economici da dieci miliardi di yen

Le elezioni di ieri in Giappone per il rinnovo di metà della Camera Alta (Camera dei Consiglieri) della Dieta (il Parlamento) hanno registrato il netto rafforzamento della maggioranza che sostiene il primo ministro, Shinzo Abe, al Governo dal 2012. 

Il premier giapponese  (Ansa)

La coalizione, composta dal Partito liberaldemocratico di Abe e dai centristi del Komeito, ha infatti conquistato almeno 66 dei 121 seggi in palio (la metà dei 242 totali) rispetto ai 59 che controllava in precedenza. A questi, si debbono aggiungere i 77 seggi dell’altra metà della Camera Alta, per cui non si votava in questo turno. Il Partito democratico, principale forza dell’opposizione, ha ottenuto 32 seggi, mentre altri sei sono andati al Partito comunista. Sull’onda del successo alle urne, il Governo di Tokyo, indicano gli analisti, proseguirà con il programma di riforme economiche denominato Abenomics. «Ordinerò subito al ministro dell’Economia di cominciare a preparare nuove misure» ha dichiarato Abe in conferenza stampa, descrivendo il voto per il rinnovo della Camera dei Consiglieri come un segnale di fiducia nei confronti della sua strategia economica, caratterizzata da una politica monetaria molto accomodante e da forti investimenti pubblici. Incassato il consenso degli elettori, secondo quanto rileva il quotidiano economico «Nikkei», il primo ministro si prepara quindi a mettere in campo un piano di incentivi da 10 miliardi di yen (circa 89 milioni di euro), che comprenderà anche prestiti diretti alle imprese. Il programma verrà presentato al Parlamento ai primi di agosto, scrive ancora il giornale, e sarà finanziato con quella che sarà la prima emissione straordinaria di debito nipponico in quattro anni.   

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