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Abbandonati nel deserto

· ​Si teme per la sorte di almeno 51 migranti dispersi nel Niger ·

Migranti in un centro di detenzione in Libia (Afp)

L’Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim) teme che possano essere morti 51 migranti abbandonati giorni fa dai trafficanti di esseri umani nel deserto in Niger, mentre si stavano dirigendo in Libia. Intanto, resta alta l’emergenza nel Mediterraneo: è approdata questa mattina sulle coste italiane la prima delle navi che trasportano i 10.000 migranti salvati in questi giorni nel Mediterraneo centrale. Si tratta di una imbarcazione con circa 900 persone, tra cui uomini, donne e 45 minori non accompagnati. È attraccata al porto di Cagliari, in Sardegna. L’Oim ha reso noto sul suo sito che circa 24 migranti provenienti da Gambia, Nigeria, Senegal e Costa d’Avorio hanno allertato le autorità libiche dopo essere stati abbandonati nel Sahara, in giorni di tempesta di sabbia. Una volta salvati hanno detto di far parte di un gruppo di 75 persone. Si cercano, dunque, gli altri che mancano all’appello. E dalla Libia l’esodo non accenna a diminuire costringendo il ministro dell’interno italiano, Marco Minniti, diretto a Washington per impegni istituzionali, a rientrare con urgenza in Italia per affrontare la nuova emergenza. Minniti tornerà ancora una volta a chiedere un impegno concreto a Bruxelles: per far attraccare le navi con i migranti anche in porti non italiani e far funzionare il piano Junker sulla ridistribuzione di 450.000 migranti. Da Ottawa, in Canada, il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella ha chiamato in causa proprio l’Unione denunciando sia «la mancanza di un’adeguata consapevolezza, sia l’emergere di sensibilità sufficientemente condivise». Migliaia di migranti si trovano a bordo delle navi — anche le salme di tre di loro che non ce l’hanno fatta, tra cui un neonato morto in seguito a complicazioni post parto — dirette nei porti di Sicilia, Calabria e Sardegna. Sono 73.380 i migranti sbarcati in Italia dall’inizio dell’anno, il 14,5 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2016, ai quali vanno aggiunti gli oltre 7000 salvati tra ieri e oggi.

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20 luglio 2019

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