Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

A chi interessa davvero ciò che la Chiesa pensa?

· Le complicate relazioni tra Vaticano e stampa internazionale dagli anni del concilio al pontificato di Benedetto XVI ·

Pubblichiamo integralmente l’introduzione scritta dal nostro direttore per il libro, da lui curato, Il filo interrotto. Le difficili relazioni tra il Vaticano e la stampa internazionale (Milano, Mondadori, 2012, pagine 145, euro 17,50). Il volume  raccoglie gli interventi della giornata di studio che «L’Osservatore Romano» ha organizzato in Vaticano  il 10 novembre 2011 in occasione del centocinquantesimo anniversario della sua fondazione.

Il libro – scrive Giovanni Maria Vian – affronta, per la prima volta in assoluto, "il rapporto, complicato e difficile, tra Chiesa cattolica e media. Con un titolo, Incomprensioni , certo efficace, ma che a prima vista poteva sembrare riduttivo. E invece la giornata è sfuggita a tale rischio, come dimostrano queste pagine, scritte da figure di primo piano nell’ambito degli studi e della comunicazione: due docenti di storia contemporanea, cinque giornalisti non italiani e un cardinale. Voci diverse tra loro ma unite dalla volontà di capire senza tesi precostituite un nodo cruciale che, pur non limitato agli ultimi anni, comprende argomenti di stretta attualità".

Ricostruendo lo sviluppo storico di questo filo di relazioni, Vian ricorda l'incontro tra Paolo VI e Alberto Cavallari, avvenuto 24 settembre 1965. Scriverà poi il giornalista del «Corriere della Sera»: «Vedevo un uomo disteso, spontaneo, poco somigliante al papa scarno, teso, oppure introverso, oppure nervoso, oppure diplomatico, che solitamente si descrive. “Ci fa piacere, sa, parlare del Vaticano” ha detto subito il papa affabilmente, con espressione arguta. “Oggi molti cercano di capirci e di studiarci. Ci sono tanti libri sulla Santa Sede e il Concilio. E alcuni sono anche ben fatti, vede. Ma molti assicurano che la Chiesa pensa certe cose senza aver mai chiesto alla Chiesa cosa pensa. Mentre, dopotutto, anche il nostro parere dovrebbe contare qualcosa in tema di religione”».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

27 gennaio 2020

NOTIZIE CORRELATE